Approccio bottom-up
Come approccio bottom-up, i problemi più urgenti da promuovere ai livelli istituzionali regionali e nazionali sono la necessità di una revisione delle normative regionali e nazionali sull’uso e governo del territorio per l’inclusione di misure di mitigazione dei rischi, di adattamento ai cambiamenti climatici e di resilienza. Inoltre, la conoscenza e l’accessibilità di risorse finanziarie innovative, che prevedano in particolare il coinvolgimento del settore privato.
Queste azioni sono accompagnate da impegni specifici (top-down), in particolare per:
- integrare la sicurezza territoriale nelle politiche di sostenibilità ambientale, in un’ottica di crescita inclusiva e smart;
- sostegno e incoraggiamento di azioni di cooperazione strategica che prevedono l’interazione di finanza, ricerca scientifica, sistema industriale e professionali;
- investire sempre più sull’internazionalizzazione mediante il confronto conoscitivo ed operativo, il lavoro di rete con altre realtà a scala globale, vere opportunità di crescita - anche solo culturale - su cui costruire concrete e realistiche azioni di sviluppo territoriale, promuovere partenariati, attrarre investimenti, importare opportunità;
- allargare il raggio di azione intercettando opportunità e risorse innovative e non convenzionali (per esempio, l’investimento privato, la micro-finanza di iniziativa popolare, risorse extracomunitarie, etc.), con l’intento di coprire ed inglobare gradualmente tutto il territorio provinciale e le comunità afferenti;
- la promozione, produzione, diffusione, accessibilità delle informazioni territoriali in forma di “open data” e l’uso di strumenti e metodi innovativi nella elaborazione dei dati per la valutazione dei rischi, in modo da renderli accessibili anche alle comunità;
- partecipazione attiva dei soggetti interessati e delle comunità (in diversi gruppi di interesse) nei processi e nelle attività di pianificazione del territorio, coinvolgimento attivo della società civile (con particolare attenzione alle fasce più deboli), anche mediante il coinvolgimento delle organizzazioni “non governative” e del volontariato come collegamento tra le istituzioni, le comunità, i cittadini;
- promuovere e investire nell’accrescimento della consapevolezza all’interno delle comunità locali ed a tutti i livelli;
- promuovere e investire nell’accrescimento della volontà politica e del sostegno pubblico;
- rafforzare l’avviata azione di “volano di sviluppo, attrattore di opportunità e di investimenti”, di Hub di risorse, competenze, idee, innovazione e forte capacità di competizione, alla scala locale e nel contesto globale.
- fare advocacy: il sostegno e l’accompagnamento offerti ad altri territori nella messa in campo di percorsi analoghi verso la Resilienza territoriale ed urbana.
Aggiornato il 23/09/2022 - 16:56